Gianluca Aresu: live electronics for God From The Machine

Nel corso della performance live, Gianluca Aresu ha elaborato frammenti di testo tratti da “Untitled (The webscapes)”, video di Simone Caruso presente in mostra, utilizzando un processo di sintesi granulare del suono, innescando così un dialogo con l’installazione presente in galleria, ampliandone gli orizzonti estetici e concettuali.

Cos’è una sintesi granulare del suono?
La sintesi granulare è un procedimento di scomposizione del suono in unità fondamentali chiamate grani. Ogni grano, definito anche “quanto sonoro”, ha una durata che varia da 1 a 100 ms. Un procedimento successivo, che consiste nella stratificazione e/o concatenazione di un gran numero di quest grani, permette di creare suoni complessi.
L’efficacia di questa metodologia di sintesi sta nel fatto che essa replica la natura basilare di alcuni fenomeni acustici.
Per capire meglio il concetto proviamo a pensare alla pioggia, dove le singole gocce rappresentano la più piccola componente acustica mentre l’effetto finale è il suono della pioggia. Le gocce rappresentano i nostri grani: ciascuna di esse non cade nello stesso momento e quindi il suono prodotto è diverso per ognuna. Inoltre l’impatto sui diversi materiali provocherà differenze di tipo timbrico: un sasso, un tappeto di foglie oppure un manto erboso. L’insieme di tutte le componenti di queste unità fondamentali o grani, produrrà una texture acustica o paesaggio sonoro (soundscape) il cui effetto complessivo è il rumore della pioggia.

Le prime intuizioni sul suono inteso come globuli di dati sonori furono dello scienziato olandese Isaac Beeckman (1588-1637). Tre secoli dopo, nel 1946, Dennis Gabor (1900-1979) ha sviluppato un modello matematico finalizzato alla creazione di tessiture sonore realizzate con la tecnica chiamata sintesi granulare. L’intento originale di Gabor era quello di ridurre la quantità di dati necessari in una comunicaiione sonora, affinché potesse essere comprensibile e qualitativamente soddisfacente nelle telecomunicaiioni.
La ricerca di Gabor venne ripresa dal compositore e architetto greco Iannis Xenakis (1922-2001) che formalizza il “grano” nelle sue caratteristiche fondamentali: ampiezza, durata, spettro, sviluppo etc. Nella composizione “Analogique A-B” (1958-59) per orchestra d’archi e nastro magnetico, la parte del nastro venne realizzata tagliando in piccoli frammenti un nastro magnetico su cui erano state registrate onde sinusoidali e ricomponendolo in un ordine completamente diverso al fine di creare una tessitura granulare.
Curtis Roads nel 1974, presso l’Università di San Diego CA, programmò un computer che poteva produrre 1 minuto di suono granulare in una settimana di calcoli. Nel 1986 il compositore canadese Barry Truax riuscì a produrre la granulazione in tempo reale.

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